giovedì 8 ottobre 2009

Reazioni

"La mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata,
ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown."

Da Benty su FF

sabato 3 ottobre 2009

Posta inviata



Spett.le Patrizio Bianconi,
sono un cittadino qualunque che vive a Milano. Non ho particolari titoli per scriverle, né tantomeno interessi o scopi differenti da quello di soddisfare un bisogno irrefrenabile. Questa mattina ho letto lo scambio di e-mail che lei avrebbe avuto con un cittadino romano, tale Marcello Mancini, nel quale quest'ultimo le chiedeva un interessamento, nella sua qualità di consigliere comunale, ad un problema legato al posizionamento di alcuni cassonetti per l'immondizia in un determinato quartiere di Roma.

Io davvero non so se questo scambio di e-mail è reale o meno, sembrerebbe proprio di sì, dato che una ulteriore notizia afferma che lei ha annunciato di aver inviato una missiva di scuse al Mancini in quanto "l´episodio, purtroppo, è andato oltre le mie reali intenzioni". (Di passaggio debbo per forza farle notare che l'episodio è certamente andato oltre le sue reali intenzioni, altrimenti non sarebbe assurto agli onori della cronaca, ma lei forse voleva dire che sono state piuttosto le sue epressioni contenute in quella censurabile email ad andare oltre le sue reali intenzioni).

In giornata però sembra essere emerso un altro episodio simile che la vede protagonista, stando a quanto raccontato dalla signora Alba Silvestri. Ancora una volta non posso avere la certezza della veridicità di questi fatti, e francamente, spero che si tratti di calunnie infondate mosse da qualche rancore originatosi nella attività politica che lei svolge.

Ma se così non fosse, sig. Bianconi, vorrei che lei sapesse quanto i comportamenti di cui lei si sarebbe reso protagonista, nel caso in cui quelle email fossero vere, siano alla base dello sfascio della politica italiana, a livello locale primaditutto e subito dopo a livello nazionale. Lo schema di pensiero da cui muovono le teorie che lei ha espresso (faccio qualcosa solo per chi mi vota, se mi assicuri il tuo voto allora mi adopero) è marcio, e corrode le istituzioni in modo inesorabile. Lei, parrebbe, fa politica in questo modo: mischiando i suoi interessi personali, una grande ignoranza associata ad una buona dose di arroganza ed è certamente convinto in cuor suo che questo sia il modo corretto di gestire la res publica. Probabilmente non è neanche del tutto colpa sua, probabilmente è cresciuto con dei modelli che le hanno proposto questo tipo di valori, ed è convinto in buona fede che facciano tutti così.

Ma mi creda, sig. Bianconi, non è così. Ci sono persone, forse una minoranza ma vitale per la sopravvivenza del notro sistema sociale, che prima di operare come pubblici amministratori si lavano via dalle mani le proprie opinioni politiche, i propri interessi, i propri condizionamenti sociali; e tentano di lavorare per una società che sia migliore per tutti, non solo per alcuni. Non è poi così difficile, glielo assicuro.

Leggendo le sue email, sempre che siano effettivamente state scritte da lei, si capisce bene che lei, sig. Bianconi, è una persona ignorante, di quelle che Mettono Un Po' Di Maiuscole a Caso perché così sembra loro che che cose che dicono siano più Assertive ed Importanti; l'ignoranza non è mai una colpa, sig. Bianconi, a patto che non venga affiancata dall'arroganza. E questo parrebbe proprio essere il suo caso.

Le faccio una richiesta, sig. Bianconi: si dimetta. Dimostri in extremis che lei è dotato di un animo onesto ed in grado di capire quando si è commesso un grave errore. E' evidente, infatti, che se le notizie riportate in questi giorni sono vere, il suo è un vero e proprio modus operandi adotatto da chissà quanto tempo e che chissà quanto male ha già inferto alle amministrazioni presso le quali è stato eletto.

Se ne vada, sig. Bianconi, vada a studiare la storia (o se preferisce la Storia) e la filosofia, si ritiri in qualche villa, sono certo che ne possiederà qualcuna, a colmare le lacune in fatto di etica e moralità che abbiamo tutti potuto osservare con orrore tra le righe che ha scritto.

Faccia un favore a tutti noi e a se stesso: sparisca in silenzio e si rifaccia una vita diversa, magari a contatto con la natura ed i campi.

Nessun organo politico o amministrativo italiano ha bisogno di gente come lei, mi creda.

(Riferimenti ai fatti qui e qui)

venerdì 4 settembre 2009

Per uno sport più pulito



Forse tra un po' si potrà tornare a tifare Milan (ma forse eh).

L'Uomo Ragno contro La Cosa



Certe volte musicisti diversi fanno delle cose insieme, che poi a vederli da fuori ti sembra come una puntata crossover dei fumetti, tipo che l'Uomo Ragno va ad aiutare La Cosa che non riesce a sconfiggere un cattivo; o Batman che chiede a Wolverine di grattargli la schiena.


Allora adesso, anzi ad ottobre, esce un disco in cui ci sono Josh Homme, Dave Grohl e, nei panni dell'Uomo Ragno, John Paul Jones.


No, dico, John Paul Jones. Hai presente i Led Zeppelin? Ecco, il bassista.

Maledizioni e merendine

Oggi su giovani.it ho trovato un molto opportuno sondaggio per stabilire quale sia stato il cantante maggiormente maledetto. Tra Jimi Hendrix e Britney Spears.
Però poi la classifica vera e propria vede attestarsi al primo posto Morrison, seguito da Cobain, Hendrix, Jagger, Buckley (Jeff), Osbourne, Kiedis (mah...), Joplin, Curtis (Ian), Pop, Smith (Patty), Simmons (Gene), Cash, Tatu, un Gallagher, Morgan e via discorrendo.
Sabbe forse stato meglio riportare la definizione del termine "maledetto" (e forse anche del termine "cantante").

sabato 15 agosto 2009

Destinazione Clinica Paradiso



E' che in fondo quello che un po' mi spiace delle vicende di questo tronfio cocainomane rappresentante del peggio musicale che siamo in grado di produrre e sorbirci in italia, è che mi sembra che lui, poverino, ci avesse anche provato a fare qualcosina di più. Ad uscire dalla volgarità. E che quando ha capito che sarebbe stata dura, è tornato a tuffarsi nel mare di ovvietà di significati e di melodie che gli è proprio.

lunedì 3 agosto 2009

Una tira l'altra

Alla Coop di Ribolla si è deciso di affrontare di petto l'annoso problema dei mangiatori di ciliege a tradimento.